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Gli Anni ’60 e il successo in Scandinavia

La Storia Completa della Nave

La nave viene impostata e varata all’inizio del 1960 nei cantieri navali norvegesi Marinens Hovedverft a Horten, per conto della compagnia I/S Europafergen. Viene consegnata a maggio dello stesso anno con il nome di Europafergen.
Inaugura subito la storica rotta commerciale tra Varberg (Svezia) e Grenå (Danimarca), diventando un mezzo fondamentale per il trasporto turistico e merci tra le due nazioni. Nel 1965, la gestione della nave passa sotto la celebre compagnia svedese Lion Ferry. La nave mantiene la rotta con grande regolarità per tutti gli anni ’60 e gran parte dei ’70, diventando un’icona del trasporto marittimo locale.


La transizione alla fine degli anni ’70

Verso la fine degli anni ’70, l’aumento del traffico automobilistico e la richiesta di navi più grandi e moderne spingono la Lion Ferry a ritirarla dal servizio di linea. Dopo un breve periodo di noleggio come nave-alloggio in Norvegia nel 1977, la nave viene ufficialmente venduta a dicembre del 1978 alla società Hitta Establishment con sede a Gedda, in Arabia Saudita.


La nuova vita come Saudi Golden Arrow

Nel maggio del 1979, la nave viene ribattezzata Saudi Golden Arrow. Sotto la bandiera saudita, la nave cambia radicalmente il suo scopo: viene impiegata nel Mar Rosso per trasportare i pellegrini musulmani diretti alla Mecca durante le stagioni del Hajj, facendo la spola principalmente da e verso il porto di Gedda. Nel 1989 la proprietà cambia nuovamente, passando alla Sedaka Shipping Lines.

Il triste epilogo a Shoaiba

A metà degli anni ’90, la nave ormai obsoleta e non più rispondente ai moderni criteri di sicurezza viene definitivamente ritirata dal servizio. Nel 1995, il traghetto viene rimorchiato e deliberatamente e lasciato all’ancora fino ad arenarsi nella suggestiva area costiera di Shoaiba, a sud di Gedda.


I registri navali ne hanno cancellato formalmente il nome a metà degli anni 2000 per la precisione dopo il 2004, e per anni lo scafo arrugginito del Saudi Golden Arrow rimane tutt’ora visibile lungo le coste del Mar Rosso come un affascinante relitto fantasma, testimone silenzioso della cantieristica del ventesimo secolo.



Specifiche Tecniche Principali

Il traghetto fu costruito con i migliori standard nordici dell’epoca per affrontare le rotte del Nord Europa:

Cabine e Posti Letto: Essendo un traghetto nato per rotte diurne a corto raggio, disponeva principalmente di ampi saloni con poltrone e servizi di ristorazione; tuttavia, la configurazione includeva circa 76 Cabine dedicate ai passeggeri delle tratte notturne o agli autisti dei mezzi pesanti.

Capienza passeggeri: Poteva ospitare fino a 700 passeggeri durante le tratte diurne.

Capienza veicoli: Il ponte garage aveva spazio per circa 130 automobili (o una combinazione equivalente di camion e autobus).

Velocità: Raggiungeva una velocità di servizio di 16,5 nodi (circa 28,7 km/h), spinta dai suoi motori diesel.


Saudi Golden Arrow in linea fra Suez e Jeddah

Ormai abbandonata dal 1996 vicino il porto di Jeddah nell’area costiera di Shoaiba, (foto scattata nel Novembre del 2004).

Alcune foto degli interni della Saudi Golden Arrow.

Ormai ridotta ad un relitto (foto di Dicembre 2025).